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La qualità del pellet dipende da molti fattori: il tipo di essenza, la granulometria, il suo stato.

La qualità del pellet dipende da molti fattori: il tipo di essenza, la granulometria, il suo stato di conservazione, la modalità di manipolazione, la modalità di essicamento, la modalità di macinazione ed il processo di cubettatura. Spesso si guarda solo all'essenza o al colore ma è estremamente riduttivo.

I pellet non di qualità hanno un rendimento basso e, anche costando meno, possono aumentare i costi del riscaldamento. Lasciano più cenere ed arrivano a volte a bloccare la caldaia.


Altre informazioni collegate

- le varie essenze del pellet
- il processo di produzione
- la combustione ed i fumi

Per quanto riguarda la materia prima, si tratta di scegliere il tipo di legno (abete, faggio, larice, rovere...) e soprattutto di verificare che non contenga leganti sintetici, vernici o terra. Mentre la presenza di vernici dipende dall'utilizzo di legni non vergini come materia prima (ad esempio infissi di finestre o scarti di pannelli truciolari), la presenza di terra è generalmente causata da uno stoccaggio non curato della segatura.

Dalla fase di produzione dipende invece la consistenza del pellet. Come abbiamo detto, è importante che nel nostro pellet non siano presenti colle o leganti sintetici di alcun tipo. Come fa allora la segatura a stare insieme?

Durante il processo di cubettatura, viene compressa attraverso una trafila — essenzialmente un annello d'acciaio con tanti buchi — e si scalda. Il fattore fondamentale è qui la pressione a cui viene sottoposta la segatura: maggiore la pressione, maggiore la temperatura, migliore il pellet. Pellet prodotti con macchinari non adatti o risparmiando sull'energia bruceranno molto più in fretta diminuendo il rendimento della stufa o della caldaia.


Non esiste il pellet migliore ma esiste il pellet più adatto

Esistono differenti tipologie di pellet. Spesso un tipo di pellet è adatto ad un particolare scopo: l'utilizzo in caldaie, in centrali termiche o in stufe casalinghe. Lo stesso pellet può fornire rese differenti tra diversi modelli di stufe, talvolta anche nell'ambito della stessa marca. Non è quindi possibile definire il pellet migliore per tutti gli usi: esiste solo un pellet più adatto per un particolare uso.

Altre informazioni collegate

- la qualità del pellet
- le diverse essenze di pellet

Una prima verifica, si può fare ancora in negozio, è controllare che il sacco non contenga molta polvere di legno — vedi la scheda "La qualità del pellet". 

La scelta dell'essenza — abete, faggio, rovere — dipende dalla stufa che si usa e da preferenze personali. Il rovere produce un pellet di colore più scuro. Fa più fatica ad accendersi rispetto al faggio ed all'abete, ma brucia più lentamente e produce più brace con una fiamma meno viva. Al contrario, l'abete si accende molto facilmente, funziona con ogni stufa ma brucia velocemente. Il faggio rappresenta una via di mezzo tra i due.

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